L’Avvenire d’Italia, 29 giugno 1947

[sul Grande concerto sinfonico vocale, Ravenna, 27 giugno 1947]

Venerdì sera al teatro Alighieri hanno avuto termine le celebrazioni del XIV centenario del tempio di San Vitale con un concerto sinfonico e vocale veramente interessante. Programma ed esecutori hanno meritato l’entusiasmo del pubblico […]

Ma soprattutto la serata ha messo in evidenza il giovane maestro Nino Maioli quale direttore degno di più ampie e importanti manifestazioni. Sì, il Maioli può affrontare i pubblici più esigenti con piena tranquillità. Dotato di fine sensibilità artistica, di un braccio capace di dominare l’orchestra, di una salda e serena memoria che gli consente di dirigere ampi programmi senza spartito, egli può avventurarsi nella nobile fatica di direttore con sicuri successi. È ben doloroso pensare che un giovane di queste capacità abbia troppo raramente la sorte e la gioia di avere sotto le mani la materia prima, cioè l’orchestra. Solo alla lenta scadenza di anni e anni egli può salire il podio e sempre in condizioni poco favorevoli, con prove limitate, approfittando della presenza di orchestrali per una stagione d’opera che assorbe tutta l’attenzione del pubblico. Noi ci auguriamo, e lo auguriamo al nostro concittadino, che più spesso gli sia offerta la possibilità di dirigere nella nostra città e altrove, mentre ci rallegriamo con lui del meritato successo e degli applausi che il pubblico gli ha largamente tributato.

La Voce di Romagna, 5 luglio 1947

[sul Grande concerto sinfonico vocale, Ravenna, 27 giugno 1947]

Il concerto sinfonico vocale con cui si è conclusa la breve stagione operistica al nostro Alighieri ha incontrato il più vivo successo.

Il Maestro concittadino Nino Maioli ha diretto musiche di Bellini, Mendelssohn, Schubert, Martucci e Verdi: bacchetta personalissima, sicurezza e dominio dell’orchestra, sobrietà negli effetti: un buon direttore. Una parola a parte va detta sulla sua Serenata, da lui diretta: una cosa lieve, piena di grazia, di ottima fattura […]

testata non identificata, dicembre 1947

[sul Concerto commemorativo nel primo centenario della morte di Mendelssohn, Ravenna, 23 dicembre 1947]

Mirabile d’effetti, impeccabile di esecuzione è stato l’Ottetto op. 20, i tre tempi del quale sono stati magistralmente diretti dal maestro Nino Maioli. Numerosissimo il pubblico, che a tutti gli interpreti del riuscito concerto ha tributato calorosi applausi.