Il Nuovo Ravennate, 28 marzo 1973

[in occasione del pensionamento]

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente saluto di commiato dedicato dagli amici al maestro Nino Maioli che lascia, per raggiunti limiti d’età, la direzione del nostro Istituto musicale “Verdi” tenuta fino dal 1945.

Ventotto anni di direzione, durante i quali la nostra scuola di musica è andata consolidando e sviluppando quella tradizione di serietà, quell’impegno di rigore, quei fini di preparazione artistica e professionale che, già nel passato, l’avevano nobilmente caratterizzata.

Con un numero di allievi cospicuo (sono oggi oltre 150), con insegnanti valenti, con un considerevole numero di diplomati già avviati alla professione, la fioritura del “Verdi” attende, a pieno diritto, il riconoscimento, da tempo opportuno e meritato e, ormai, indilazionabile, della parificazione ai Conservatori nazionali.

Questi fatti tangibili, più che ogni parola, sono testimonianza concreta dell’indirizzo solido, serio, scientifico che il “Verdi” ha avuto anche durante la direzione del maestro Maioli.

Del resto, non è che si potesse attendere nulla di diverso da un musicista del quale erano stati intravisti, fino dagli anni di studio al Conservatorio di Bologna, la potenzialità artistica, gli interessi culturali e un rigore di conoscenza storica e tecnica, al quale, oltre la personale tendenza, avevano dato fondamento gli studi classici conclusi, poi, con la laurea in Giurisprudenza.

I suoi condiscepoli di Conservatorio ricordano la sicura promessa che Maioli fu fino dagli anni bolognesi; sanzionata da un diploma con lode in composizione e, presto, convalidata dalle prime composizioni e dalle prove di direzione d’orchestra. E gli amici sanno da gran tempo quale capacità di penetrazione critica, quale sicurezza di giudizio, quale finissima sensibilità artistica abbiano contraddistinto sempre il suo studio, la sua ricerca e la sua attività di musicista, velate fin troppo da un carattere riservato e schivo.

Ma qui non si vuole certo tracciare un profilo o un consuntivo; né dare ufficialità a un riconoscimento che, del resto, di anno in anno, il maestro Maioli, insieme agli insegnanti e agli allievi del suo Istituto, si è meritato, in occasione dei Saggi, dal consenso cordiale della cittadinanza.

Qui è caro agli amici porgere al maestro Maioli un saluto affettuoso e l’augurio di un sereno riposo.